Concyerge Domande frequenti

Una segnalazione, e tutti sanno a che punto è.

Concyerge è la piattaforma per la gestione dei condomìni. Un'app per chi ci abita, un pannello per chi li amministra, e in mezzo una sola versione dei fatti.

Che cos'è

Un condominio funziona quando l'informazione non si ferma al pianerottolo.

Oggi una perdita si racconta per telefono, un avviso si attacca in bacheca e una lettura si scrive su un foglio. Ogni passaggio perde qualcosa: chi ha segnalato non sa più niente, chi amministra non sa chi ha letto, e a fine anno i conti si rifanno a memoria. Concyerge tiene insieme quei tre pezzi.

Una cosa sola, vista da due parti

La stessa richiesta è una conversazione per chi l'ha aperta e una riga di lavoro per chi la risolve. Non ci sono due archivi da tenere allineati.

Ogni cosa è di qualcuno

Le parti comuni sono dell'amministratore, il guasto dentro un appartamento è di chi ci abita. Chi non c'entra non lo vede: non è una preferenza, è come è costruito.

Si entra solo su invito

Non esiste la registrazione libera. In un condominio entra chi l'amministratore invita, nel ruolo che gli assegna — e nessun altro.

Per chi amministra

Il palazzo, dal suo tavolo.

Si lavora dal browser. Ogni condominio ha una scheda che dice, senza aprirla, se c'è qualcosa che aspetta: una richiesta ferma, un'emergenza, un avviso che nessuno ha letto.

Il pannello di chi amministra: tre condomìni a riquadri, ognuno con il numero di parti comuni, i messaggi non letti, le letture contatori e le manutenzioni. Due hanno una striscia gialla perché qualcosa aspetta.
«Di cosa c'è bisogno, adesso»: la striscia gialla è su chi aspetta qualcosa. Le letture di Residenza degli Ulivi sono a 36 su 36, l'ultimo avviso l'ha visto una casa sola.
  • Le richieste, in un posto solo

    Da fare, in corso, chiuse. Si restringe per condominio, per urgenza, o a quelle con messaggi nuovi. Lo stato si cambia dal pannello e anche dal telefono, in piedi davanti al portone.

  • Gli avvisi si smarcano per casa

    Pubblica l'avviso, e la presa visione si conta per appartamento: se in una casa firma una persona, quella casa è a posto. Il sollecito va solo a chi manca davvero.

  • Le letture, con la spesa già divisa

    Apre il periodo, i residenti mandano il progressivo dal telefono. Arrivata la bolletta, il riparto si fa da sé: consumi, parti comuni, quota fissa, e il residuo a chi non ha comunicato. La somma delle quote fa esattamente il totale.

  • Le manutenzioni non scadono in silenzio

    Ogni parte comune porta il suo ritmo — ogni sei mesi, ogni anno — e chi la esegue: in proprio, un tecnico, o il portiere dove c'è. Le scadute vengono in cima.

  • Documenti e rubrica

    Il regolamento, i verbali, le polizze, divisi per categoria. E i numeri di servizio del palazzo, in ordine di quando servono: prima le emergenze, poi tutto il resto.

  • Il saldo del conto

    Una rilevazione ogni tanto, con la data e chi l'ha scritta. Non è un numero solo ma una serie: si vede come sta andando, e il sistema avverte quando è fermo da più della cadenza dichiarata.

  • Amministratore e agente

    Chi collabora allo studio lavora con un ruolo suo: fa tutto, ma le modifiche ai dati del condominio restano in attesa finché l'amministratore non le approva.

  • Le cose da fare, su un foglio

    Le richieste aperte e le manutenzioni in scadenza di un condominio, insieme, in ordine di quanto aspettano. Da portarsi dietro all'assemblea o dall'idraulico.

La stessa app, dalla parte di chi amministra: tre richieste attive, un messaggio su una richiesta, ventidue messaggi dai condomini, due manutenzioni scadute, e sotto le prossime scadenze e le richieste arrivate.

E lo stesso lavoro, in tasca.

Chi amministra ha la stessa app dei residenti, con in più i propri condomìni: le richieste che arrivano, le scadenze della settimana, i messaggi che aspettano una risposta. Una richiesta si chiude da lì — in piedi davanti al portone, senza tornare in ufficio a farlo.

Per chi ci abita

Segnalare una volta sola, e non richiamare più.

L'app si apre sulla bacheca del suo condominio: quello che ha aperto lei, quello che l'amministratore ha scritto, e quello che in questo momento non funziona nel palazzo.

La bacheca dell'app: il saluto, la ricerca, e i guasti in corso sulla propria scala — l'antenna e il citofono della scala B, tutti e due in risoluzione.
I guasti in corso sulla sua scala, già in bacheca.

Come si entra

Tre passi, e il condominio è dentro.

  1. L'amministratore apre il condominio

    Indirizzo, scale, appartamenti, e le parti comuni da tenere d'occhio. I documenti e i recapiti si caricano quando vuole: il condominio funziona anche prima.

  2. Invita le case

    Un invito per persona, con il ruolo già deciso: proprietario, inquilino o ospite. Chi lo riceve trova una mail con il suo codice, e chi non risponde viene sollecitato da solo.

  3. Il residente entra e trova già tutto

    Scarica l'app, apre l'invito, e la casa è già la sua: le parti comuni del suo palazzo, gli avvisi, i documenti. Non deve configurare niente.

Non c'è una registrazione libera, ed è voluto. In un condominio non entra chi passa: la chat, gli avvisi e i documenti di un palazzo sono cose di chi ci vive. L'unico modo di entrare è un invito, e a darlo è chi ha titolo per farlo.

Le regole della casa

Quattro scelte che si vedono in ogni schermata.

  • Un numero apre sempre qualcosa

    Se una scheda dice «sette richieste aperte», toccandola si vedono quelle sette. Un contatore che apre un elenco diverso è peggio di nessun contatore.

  • I conti tornano all'ultimo centesimo

    La somma delle quote di un riparto fa esattamente il totale della bolletta. Gli arrotondamenti si distribuiscono, non si lasciano scoperti.

  • Il silenzio non vuol dire che va bene

    Un saldo fermo, una lettura che non arriva, un servizio che non risponde: il prodotto lo dice. Non si deduce mai da un'assenza che tutto sia a posto.

  • I dati stanno in Europa

    Il server è in Germania e il servizio che raccoglie gli errori è in regione europea. Nessuna profilazione, nessun tracciamento pubblicitario: la raccolta statistica è spenta.

In arrivo

Quello che ancora non c'è.

Concyerge è in fase pilota: si lavora con pochi condomìni veri, uno alla volta. Queste tre cose sono decise e non sono ancora nel prodotto — è giusto saperlo prima, non dopo.